Ottima iniziativa!!!
Complimenti alla Cooperativa Briganti del Cerreto, al Comune di Collagna e al Parco!
Nuova vita per il mulino di Cerreto Alpi30/06/2010
Al via i lavori di recupero e valorizzazione del rurale storico architettonico “Mulino di Cerreto Alpi”, a Collagna, la cui proprietà è recentemente passata dal Comune al Parco Nazionale.
L’antico mulino sarà oggetto di una ristrutturazione tale da consentirne un nuovo utilizzo: la ricettività rurale di piccoli gruppi. Verrà sistemato il tetto, realizzato un bagno e collocati arredi che permetteranno anche il pernottamento. Il progetto dovrebbe essere concluso entro il 2010. Il costo complessivo delle opere ammonta a settanta mila euro, di cui il 35% sarà finanziato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e il 65% da fondi europei del Programma di Sviluppo Rurale Asse 3.
“Il mulino potrà essere utile al turismo di comunità di Cerreto Alpi, in quanto potrà ospitare turisti in aggiunta all’unico albergo presente in paese, che dispone di un paio di camere appena. Si passerà dall’inutilizzo attuale del mulino, alla possibilità di alloggiare in una struttura altamente suggestiva. Oltre alla funzione didattica, che verrà mantenuta, l’edificio sarà utilizzato in modo da sopperire alle molte richieste di pernottamento sempre più frequenti. L’edificio potrà ospitare un massimo di otto persone, ma all’esterno dello stesso è offerta la possibilità di campeggiare, raggiungendo un numero ancor più elevato di presenze”, commenta Renato Farina, responsabile dei progetti della cooperativa “I briganti del Cerreto”.
I lavori riguarderanno soprattutto: il risanamento dall’umidità mediante il distacco di un muro perimetrale dal contatto diretto col terreno a monte; il ripristino di un muro di contenimento e di un piano di drenaggio; il rifacimento del manto di copertura interposizione di pacchetto termo-isolante ed il ripristino delle lastre di arenaria (piagne); la creazione di nuovi vani interni, in luogo di precedenti, per formare una camera da letto per ospiti, un bagno ed una zona giorno che potrà essere completata da un angolo cottura.
“Il mulino – dice il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano Fausto Giovanelli – Non sarà un museo, ma un luogo vivo. Le funzioni sono più importanti delle strutture. Diventerà un punto di partenza e di riferimento per poter visitare l’intero territorio. Esso, infatti, si colloca in un suggestivo scenario, nel tratto iniziale della ‘Valle degli schiocchi’, potendo così diventare una base per la visita all’intero territorio”.
Dal Parco si sottolinea anche il legame con la castagna: “Il mulino nel castagneto può essere una risorsa fondamentale per lo sviluppo del turismo, che chiamiamo Autunno d’Appennino, grazie alla riscoperta dei sapori della tradizione e della gastronomia a esso legato. Grande è la varietà di prodotti che si possono avere dal castagno: il miele, la farina e la pasta, ma anche prodotti innovativi come la birra di castagna, i fiocchi per la colazione, molto interessanti perché privi di glutine”.
http://www.parcoappennino.it/it/newsdettaglio.php?id=9863